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Piazza Navona

Piazza Navona si apre nel cuore di Roma come un lungo spazio barocco all’aperto. Il suo contorno segue quasi esattamente lo stadio fatto costruire dall’imperatore Domiziano nell’anno ottantasei dopo Cristo. Qui si svolgevano gare atletiche e corse di cavalli, davanti a circa ventimila spettatori. Oggi cammini lungo la pista antica, mentre le gradinate restano sepolte cinque o sei metri sotto il livello stradale.

La forma attuale si definì soprattutto nel Seicento, con Sant’Agnese in Agone e Palazzo Pamphilj. Carlo e Girolamo Rainaldi iniziarono la chiesa, poi Borromini ne trasformò la facciata con curve e rientranze. Dal Seicento fino alla metà dell’Ottocento, il pavimento concavo permetteva di allagare parzialmente la piazza nelle domeniche d’agosto. Feste, corse e mercati avevano già trasformato l’antico stadio in un luogo d’incontro.

Tre fontane guidano lo sguardo attraverso questo spazio: la Fontana del Moro, quella del Nettuno e la Fontana dei Quattro Fiumi. Bernini costruì quest’ultima in travertino, con quattro aperture simili a una grotta e un obelisco di granito. Le figure del Danubio, del Gange, del Nilo e del Río de la Plata rappresentano i continenti allora conosciuti. In cima all’obelisco, una colomba di bronzo porta ancora il suo ramo d’ulivo.

Città
Roma
Aggiornato il

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