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Chiesa di San Michele Arcangelo

La Chiesa di San Michele Arcangelo si raccoglie attorno a una pianta esagonale, sormontata da una cupola e da un piccolo lanternino. Le pareti rivestite di stucco amplificano la luce concentrata nello spazio centrale. Il portale, incorniciato da colonne binate, crea una profondità scenografica sulla facciata. All’interno, ogni lato rimane vicino e leggibile grazie alla struttura compatta.

Commissionata dai Padri Trinitari, fu costruita tra il 1784 e il 1789 secondo un linguaggio tardo barocco. Dopo la soppressione degli ordini religiosi, ospitò un ricovero per puerpere e divenne chiesa della maternità. In seguito accolse una parrocchia fino ai primi anni Quaranta del Novecento. I bombardamenti del 1942 e del 1943 causarono danni gravi, seguiti da interventi iniziati nel 1944 e da un restauro concluso nel 1967.

Dal secondo dopoguerra, una comunità cattolica di rito bizantino e tradizione italo-albanese custodisce la vita liturgica del luogo. Sotto la chiesa, una sala voltata appartiene al progetto settecentesco originario e ospita attività culturali. Recuperata definitivamente nel 2000, la cripta accoglie talvolta anche la parrocchia italo-albanese. Alza lo sguardo verso il lanternino, poi osserva le colonne gemelle che conducono dalla strada al centro sacro.

Città
Torino
Aggiornato il

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