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Chiesa di Maria Regina della Pace

La Chiesa di Maria Regina della Pace colpisce per la pianta a croce greca e per l’ampiezza dello spazio interno. La grande cupola dipinta domina lo spazio interno.

L’architettura unisce richiami romanici e bizantini in una composizione eclettica, con l’ingresso disposto fuori asse. Le grandi matronee poggiano su file di colonne cilindriche.

Monsignore Michele Mossotto promosse il progetto, nato da una cappella e poi trasformato in un santuario ampio. Una cappella inaugurò la storia del complesso religioso.

Il campanile ottagonale completa il profilo e richiama la lunga vicenda costruttiva della chiesa. Le campane caratterizzano il profilo della torre ottagonale.

I bombardamenti causarono il crollo parziale della cupola in muratura, distrussero l’organo e danneggiarono tetti e campanile. La ricostruzione postbellica rinforzò la struttura dell’edificio.

Le decorazioni interne riuniscono affreschi, ritratti e calotte absidali, realizzati da Michele Baretta e Piero Dalle Ceste. Michele Baretta dipinse la Vergine con il Bambino nella cupola.

L’organo Tamburini e il crocifisso bronzeo di Ennio Ferrari aggiungono presenze riconoscibili alla stratificazione dell’interno. Il presbiterio conserva il crocifisso di Ennio Ferrari.

La denominazione canonica Maria Regina della Pace completa la storia religiosa del complesso e ne fissa l’identità. La grande cupola concentra memoria, pittura e architettura.

Città
Torino
Aggiornato il

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